La gastronomia

Un trionfo di sapori. La cucina è quella tipica emiliana. I piatti sono molto gustosi come dettato dalla tradizione contadina. Le antiche ricette che ci sono state tramandate dalle generazioni passate sono, ancora oggi, preparate nella cucina del Residence Hotel Matilde, con gli stessi metodi e attenzioni di un tempo.

Nella preparazione delle pietanze si utilizzano ingredienti dall’origine secolare, come il Parmigiano Reggiano, il formaggio italiano famoso in tutto il mondo, che in questa terra ha visto la luce quasi mille anni fa. Proprio il Parmigiano Reggiano è un ingrediente fondamentale ed insostituibile, che non deve mai mancare sulla tavola. Sottoforma di grattugiato fresco, per arricchire i primi piatti, oppure a pezzi per un assaggio tal quale, è uno dei principali protagonisti della cucina montanara.

Primi piatti

Tra i primi piatti, i più importanti sono quelli di pasta ripiena: sono decine le varietà di tortellicaserecci che è possibile scoprire a tavola, mentre la tradizione vuole i cappelletti serviti esclusivamente con ottimo brodo di bollito misto (gallina, cappone e manzo) e abbondante Parmigiano Reggiano. Anche la polenta è un piatto d’antica memoria: servita con cacciagione (cinghiale, capriolo, lepre), oppure condita con fagioli lessati e soffritta in aglio e cipolla (chiamata cacciagalli), costituisce un tradizionale piatto unico.
I boschi di Carpineti si arricchiscono in autunno di pregiato tartufo, che costituisce un ricco motivo di variazione nel condimento di risotti e paste all’uovo: ottimo quello fresco grattugiato all’ultimo istante su tagliatelle o pappardelle lavorate a mano. Anche i funghi offrono un abbondante raccolto, fra cui i porcini, che accompagnano splendidamente risotti e tortelli di patate. Da non perdere, durante la stagione della raccolta, anche una bella portata di porcini affettati, impanati e fritti, da gustare con l’ottimo pane artigianale prodotto dai due forni del paese.

Secondi Piatti

L’allevamento dei suini si associa da sempre alla produzione di Parmigiano Reggiano, per questo motivo molti secondi piatti hanno come base proprio le carni di questo animale: arrosto,zampone con fagioli, braciole.

Per la gastronomia locale sono molto importanti anche i salumi, fra cui il prosciutto, il salame, la coppa, la spalla cruda e il lardo. Lavorati secondo metodi artigianali, i salumi spesso accompagnano il gnocco fritto (sfogliatine di pasta, fritta in abbondante strutto bollente).

Ancora oggi molte famiglie prima dell’inverno mantengono l’abitudine di acquistare un maiale per macellarlo e lavorarlo in casa propria, con l’ausilio degli abili norcini locali. Molti degli abitanti dei borghi comunali vivono ancora oggi quest’esperienza condividendola con tutta la borgata, mantenendo in questo modo la memoria e la tradizione degli usi e costumi di un tempo.

Anche la carne di bovino è protagonista dei secondi piatti, spesso sottoforma di bollito, come derivato della preparazione del brodo per i cappelletti.

Una tipica specialità locale, curiosa tradizione di Carpineti è la carne di pecora. Mentre cucinare l’agnello è una tradizione diffusa in tutta Italia, la carne di pecora viene consumata raramente. La sua carne richiede trattamenti particolari ben conosciuti dai carpinetani, che con essa preparano da secoli prosciutti e bistecche aromatizzate (le barzigole, fettine di carne di pecora opportunamente condite con aglio, rosmarino e vino bianco, arrostite sui ferri e delicatamente salate). Secondo lo storico Arnaldo Tincani l’origine dell’abitudine al consumo di carne di pecora deriva dall’epoca bizantina, quando truppe mercenarie restarono accampate sul crinale di Carpineti per lungo tempo, tramandando questa tradizione di origine greca o orientale.

Dolci

Nei dolci tipici del posto trova ampio spazio come ingrediente base la castagna, sia per la preparazione di semplici caldarroste cotte sul fuoco del camino, che per elaborate frittelletortecastagnacci. Anche i tradizionali tortellini di natale sono ripieni di una gustosa crema preparata con castagne, marmellata, uvetta, cioccolato e noci. Altro dolce tipico natalizio è laspongata, una sorta di pasta sfoglia farcita con miele, mandorle, buccia d’arancia e spezie, che ricorda vagamente il panforte toscano. Le torte più tradizionali sono la torta nera (con cioccolato e noci), la torta di tagliatelle, quella di riso e la cosiddetta torta in cantina (fatta riposare per qualche giorno in una fresca cantina, a contatto con una crema di cioccolato).

Prodotti da forno

colazioneIl pane prodotto dai due forni del paese è famosissimo in tutta la provincia. Ogni giorno i fornai ne preparano grandi quantità, destinate al mercato cittadino, rifornito giornalmente tramite un efficiente servizio di consegne. La tradizione dei prodotti da forno è di lunga durata, a partire dalle torte salate, di cui l’erbazzone è senza dubbio la più famosa (differente rispetto all’erbazzone reggiano). Il gnocco con panna, detto anche “stria” è costituito da una base simile a quella di una focaccia, ricoperta da uno strato di panna salata che la rende molto gustosa.

Vino

Non si può non citare il celeberrimo lambrusco, che dalle vicine vigne dello scandianese viene servito sulle nostre tavole per accompagnare tutti i banchetti che si rispettino.